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Il meraviglioso dono dellĀ“Anno del Re


Entrambi i miei figli hanno frequentato un anno in più del giardino d´infanzia, hanno cioè potuto vivere la magnifica esperienza dell´Anno del Re.

Prendere questa decisione non è stata un´impresa facile: dubbi, ripensamenti, condizionamenti esterni e tanti pensieri confusi e disorientati si mescolavano di continuo a questa nostra voglia di rispettare i tempi di crescita dei nostri figli.

Solo questo è stato un periodo faticoso per noi genitori. Ma nel momento in cui abbiamo scelto, tutto si è colorato di un arcobaleno di vita che ha invaso la nostra quotidianità e ha arricchito il nostro essere genitori in primis ma anche il nostro essere più intimo e profondo come persone.

L´Anno del Re è un dono che abbiamo fatto ai nostri bambini ma è anche un grande grandissimo regalo che ci siamo fatti come adulti: abbiamo potuto assistere allo sbocciare naturale e non forzato di questi bambini che sotto i nostri occhi si sono pian piano trasformati da cuccioli indifesi a fanciulli pronti a spiccare il volo.

Io e mio marito, dopo la fatica della scelta, ci siamo come accomodati a gustarci lo spettacolo che ci avrebbe riservato questa nostra decisione. Mai però avremo pensato di poter assistere a così tanta bellezza.

In entrambi gli Anni del Re dei nostri figli abbiamo potuto constatare che vi è stato come uno spartiacque, un momento di passaggio tra prima e dopo le vacanze di Natale. Il prima caratterizzato da un proseguo degli anni d´asilo precedenti e un dopo contraddistinto da cambiamenti importanti come una maggior autonomia, un esserci diverso e più presente, un´attenzione ai dettagli, un cambiamento nel gioco e molto altro ancora.

Ci è sembrato che la spirale d´avvento abbia significato per entrambi i nostri bambini un momento di saluto di ciò che erano stati fino ad allora in asilo e di benvenuto a dei sé diversi, più maturi. Una sorta di vero e proprio rito di passaggio.

Ancora una volta abbiamo compreso l´importanza fondamentale del rito nelle varie fasi di crescita e di come la sua simbologia porti a toccare l´anima di chi lo vive e a plasmarla.

Durante l´Anno del Re i bambini si fortificano, aumentano la propria autostima e sicurezza, maturano da soli la voglia di spiccare il volo e di iniziare un nuovo cammino scolastico. In quest´anno fondamentale i bambini continuano a vivere le attività degli anni precedenti ma lo fanno in modo diverso, con più sicurezza, più maturità e più attenzione.

L´entusiasmo e la fierezza che hanno mostrato i nostri figli nel sentirsi i più grandi e nell´avere un compito importante da svolgere nei confronti dei compagni e delle maestre – un compito di onore ed onere – ci ha entusiasmati ed emozionati. Mai hanno mostrato noia o malcontento, solo verso la fine dell´anno tanta tantissima voglia di intraprendere un nuovo cammino.

Ecco perché quest´anno è chiamato Anno del Re: il bambino si veste di una veste nuova, è come in un limbo di passaggio, una sorta di periodo di trasformazione graduale che lo conduce a diventare un vero e proprio Re di se stesso, un fiero ed entusiasmante Re in grado di accompagnare i più piccoli, di aiutare le maestre nella preparazione della quotidianità, di condurre i giochi, di aprire cammini inesplorati.

 

Esperienza raccontata da un genitore della scuola


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