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IL SALUTO DEL MATTINO

Quando al mattino entro a scuola e attraverso l’atrio tutto tace, la luce è soffusa, pochi insegnanti nelle aule sono intenti negli ultimi preparativi: qualcuno suona il flauto, un altro dà gli ultimi ritocchi al disegno alla lavagna… e tutto è in attesa. E’ il preludio di una musica che avrà inizio solo dopo pochi istanti!

Ad un tratto si sente il suono della campanella, le porte della scuola vengono spalancate ed è tutto un brulicare di bambini e ragazzi che si incontrano, si salutano, chiacchierano fra loro e pian piano si avvicinano alla propria aula. Tutto si anima, prende vita e l’atrio si riempie di gioia, di voci e di calore! Alcuni bambini attraversano il salone un po’ assonnati, altri quasi correndo, ed è tutto un vociare, un brusio attivo, un prepararsi per iniziare la nuova giornata.

E di fronte ad ogni aula c’è qualcuno che aspetta!

Questo è uno dei momenti fondamentali per noi insegnanti. Ogni alunno si prepara, indossa il grembiule, cambia le scarpe, qualche scherzo o risata con i compagni e poi… il saluto al proprio insegnante, una stretta di mano, un incontrarsi con lo sguardo:

 

“Buongiorno Giovanni!”     “Buongiorno maestra!”

 

In questo breve ma intenso attimo avviene uno scambio fra i due esseri: il mondo intorno a noi per un istante non esiste più, io sono con te e tu sei con me, gli occhi parlano e raccontano la realtà del nostro essere.

Apparentemente può sembrare solo un bel modo per salutare i bambini; in realtà in quest’incontro ogni bambino e ogni maestro mostrano se stessi nella verità che gli occhi non sanno nascondere.

Ecco allora che arriva quel bambino che mi saluta con un grande sorriso, comincia a raccontarmi mille cose e, dalla velocità della parlantina, sembra abbia solo pochi secondi per farlo. Chi s’avvicina e guardandomi fisso negli occhi stringe con vigore la mia mano quasi volesse dimostrare chi è il più forte. Oppure arriva quel bambino che accenna appena un sussurrato “buongiorno”, vorrebbe evitare di incontrarmi con lo sguardo… forse ha dimenticato qualcosa a casa! Ma un timido sorriso da parte sua e un buffetto sulla guancia da parte mia sciolgono qualsiasi tensione!

E’ bello sentire le diverse strette di mano: chi porta gran calore e determinazione, chi sensibilità e ascolto, chi sicurezza, chi discrezione…

Ognuno porta un aspetto fondamentale ed indispensabile per affrontare una nuova giornata e l’unione e l’accordo che si crea ogni giorno in classe è diverso. Oggi non siamo quelli di ieri, i nostri mondi s’incontrano, si relazionano e avvengono nuovi scambi. Ogni giorno, il semplice gesto dello scambiarci il saluto mattutino non è una formalità, è un nuovo incontro e racchiude in se valori importanti che oggi sono seminati nel cuore e domani daranno buoni frutti.

 

Cinzia Massarin

 


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