LA SCUOLA

La Scuola Steiner-Waldorf VERONA accoglie attualmente due sezioni di asilo con bambini dai tre anni alla maturità scolare e il ciclo scolastico unico dalla I alla VIII classe che corrisponde al ciclo della scuola primaria (I-V) e secondaria di primo grado (VI-VII-VIII).

L’offerta formativa, mantenendo lo sguardo sull’intero percorso educativo, fornisce gli elementi utili alla crescita cognitiva e rispetta lo sviluppo armonico dell’essere umano in divenire.
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In tempi di rapidi mutamenti in ambito sociale, culturale, lavorativo, in cui emerge pressante la richiesta di un chiarimento su quali siano i valori fondamentali per l’uomo contemporaneo, possiamo comprendere quanto sia importante una pedagogia che voglia partire da una conoscenza sempre più approfondita dell’età evolutiva, offrendo un percorso educativo ed istruttivo conforme alle successive fasi di sviluppo e di crescita del bambino.

Il percorso pedagogico della Scuola Steiner-Waldorf VERONA vuole rispettare con particolare attenzione queste fasi evolutive, rivolgendo la didattica all’intero bambino, educando la sua volontà, la sua emotività e il suo intelletto perché si possano sviluppare in lui, alla fine dell´intero percorso, la capacità di formare giudizi indipendenti, un’interiorità capace di contribuire attivamente alla vita dell’organismo sociale in cui si trova, il risveglio di tutte le proprie potenzialità creative.

Il piano di studi accompagna queste fasi evolutive, proponendo l´introduzione di ben determinate materie in corrispondenza delle tappe di crescita degli allievi. Tiene conto inoltre di tutte le variabili che concorrono a realizzare la relazione tra il bambino e la scuola, quali le caratteristiche diverse dei singoli alunni e delle classi, l´individualità dei singoli insegnanti, il particolare momento storico, il terreno socioculturale in cui la scuola opera. Ciò che dà unità a tutte le scuole che guardano a tale ideale pedagogico è la conoscenza di una feconda antropologia dell’età evolutiva, una conoscenza che non viene fissata una volta per tutte, ma che è un motivo di costante ricerca per coloro che hanno a cuore le generazioni future.

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L´ASILO STEINER-WALDORF

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La nostra scuola ospita due sezioni d´asilo, ciascuna delle quali è composta da bambini dai 3 anni sino al compimento della maturità scolare (6/7 anni). Le sezioni accolgono bimbi di età mista: in questo modo possono vivere delle esperienze sociali uniche, in cui gli aspetti peculiari di ogni età si incontrano e valorizzano reciprocamente. I più grandi sono fieri di prendersi cura dei più piccoli (ad esempio aiutandoli ad allacciare le scarpe o dandogli la mano per accompagnarli in bagno) mentre i piccini ammirano i grandi partecipando volentieri a tutto ciò che fanno.

Nei suoi primi sette anni di vita il bambino attraversa le prime fondamentali tappe del suo sviluppo futuro. Impara a camminare, a parlare, a pensare e a dire "io" a se stesso.

Il bambino guarda all´adulto con un atteggiamento di grande fiducia e grazie all´imitazione del suo esempio egli impara e cresce. Gesti, emozioni e pensieri delle persone che lo circondano vengono assorbiti dal bambino fino a divenire parte del suo essere. E´ perciò importante proteggerlo da stimoli e percezioni non adeguate al suo sviluppo: curare i suoi sensi, il movimento fisico, l´alimentazione, il sonno, l´abbigliamento...sono gesti quotidiani fondamentali per fargli incontrare il mondo come egli effettivamente lo sente: buono!

I bambini sperimentano profondamente lo splendore del sole e il buio della notte, lo scintillio della brina e le pozzanghere fangose. Le capacità immaginative e sociali sono costantemente elaborate fra i bambini nei loro giochi.

La collaborazione fra casa e asilo può portare questa ricchezza incontro ai bambini e nutrire la loro infanzia in modo sano.

Come educatori vogliamo portare loro il più possibile degli esempi moralmente alti e umani: gentilezza, gratitudine, onestà, pazienza, ascolto, la voglia di partecipare ed aiutare. E´ dunque importante che le maestre si muovano e lavorino compiendo gesti sensati, chiaramente identificabili e dunque imitabili.

Gran parte delle attività dell´asilo sono composte dalle "arti domestiche" che, accogliendo l´impulso al "voler fare" del bambino e guidandolo con gesti veri e coerenti con le necessità quotidiane, creano una sana atmosfera. Il bambino può così imparare spontaneamente imitando l´ambiente, piuttosto che attraverso spiegazioni o costrizioni.

Nel corso della giornata e della settimana si propongono ritmicamente i semplici gesti quotidiani: la possibilità di fidarsi della sequenzialità e del ripetersi delle attività nel tempo porta salute corporea e sicurezza emotiva al bambino.

Cantare e cucinare insieme, accendere una candela prima del pasto, riordinare al termine di un gioco o di un´attività, sono abitudini regolari che aiutano il bambino a trovare il proprio posto nella giornata.

Inoltre il ritmo aiuta a prevenire il sovraccarico di stimoli e stanchezza perchè il respiro della giornata, ora più attivo, ora più tranquillo e riposante, rinfresca le loro forze.

Il ritmo della giornata è così scandito tra momenti di concentrazione e momenti di espansione, il ritmo della settimana vede susseguirsi le diverse attività e il ritmo dell´intero anno scolastico si lega alla celebrazione delle feste stagionali. Ogni festa ha il suo carattere, la sua particolare atmosfera, le sue fiabe, attività e tradizioni non confessionali; e così i gesti quotidiani che come educatori compiamo si vestono di un nuovo abito a seconda del momento che stiamo attraversando.

 Il ruolo della natura nell´educazione è altresì importante. Il susseguirsi delle stagioni: le chiome degli alberi che a poco a poco si tingono d´arancio, la brina sui sentieri, il tripudio della fioritura primaverile e la maturazione dei primi frutti, sono esperienze che penetrano profondamente nell´anima del bambino che può così sperimentare attraverso tutti i suoi sensi le leggi che governano il ciclo della vita. Inoltre la possibilità di esercitare il camminare, la corsa, l´arrampicarsi su un albero, è estremamente preziosa: il bambino prende possesso del proprio corpo fisico, impara ad abitarlo e ad utilizzarlo con precisione e consapevolezza.

Per questi motivi, ed altri ancora, scegliamo di svolgere gran parte della vita d´asilo all´aria aperta: nei nostri giardini, ma anche facendo passeggiate nella campagna circostante.

 Nell´asilo grande importanza viene data all´ambiente e al gioco. I giocattoli sono abbozzati, robusti e di materiali naturali. Qui i bambini possono veramente giocare, nella libertà di movimento e immaginazione, senza essere condizionati da rigidi programmi. L´elasticità del pensare e del ragionare necessaria per l´età scolare si sviluppa nel gioco immaginativo. Inoltre il gioco è il modo ideale per esercitare le capacità sociali, per conoscere se stessi e gli altri. Il gioco è indubbiamente il lavoro dei bambini!


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IL CICLO UNICO I - VIII

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Il ciclo scolastico unico dalla I alla VIII classe sintetizza in un percorso omogeneo ciò che tradizionalmente è definito Scuola Primaria e Scuola Secondaria di primo grado. Nella Scuola Steiner-Waldorf, il maestro unico di riferimento accompagna gli alunni sino al conseguimento del Diploma di Licenza conclusivo del Primo Ciclo di Istruzione, affiancato, mano a mano da insegnanti di materia.

Le prime otto classi come ciclo unico

Ciò che nel bambino piccolo si fondava sull’imitazione, nel periodo scolare,  si trasforma in uno sperimentare interiore. La direzione viene ora data da ciò che un´autorità riconosciuta dal bambino, descrive, pensa e insegna; questa autorità è il punto di riferimento dell’apprendimento fino alla pubertà. Il bambino in età scolare presume che il mondo possa essere esplorato, sperimentato e scoperto e vuole personalmente sperimentare quanto il mondo sia interessante, bello ed ordinato all´interno di una visione complessiva. Compito dell’insegnante è aprire agli allievi le porte al mondo, attraverso l’attività pratica, la riflessione su di essa e la relazione con gli insegnanti e con i compagni dell’organismo classe. Nella didattica si pone attenzione ad organizzare ritmicamente l´insegnamento, ad accompagnare il bambino in un percorso creativo che lo porti a "vivere" i processi dell’apprendimento e creare abilità e consapevolezze. Ne risulta un insegnamento "artistico", perché l´educatore cerca di fare del suo lavoro "un´opera d´arte", organizzando armonicamente gli spazi, i tempi, i ritmi del suo insegnamento, ricercando nel suo operare quotidiano quelle intuizioni che gli permettano di fare la cosa giusta al momento giusto. Il prassi didattica deve accompagnare l’allievo in un processo che coniughi scienza ed arte: il mondo viene presentato per immagini, rintracciando i fili che collegano le cose tra loro e all´essere umano.

L´atteggiamento artistico riveste pertanto un ruolo fondamentale in tutto il ciclo I-VIII classe; è qualcosa di più di una semplice aggiunta di attività musicali, recitative, pittoriche, di modellaggio, di scultura, di euritmia, che pure sono ampiamente presenti nel curricolo. Tutte queste attività, assieme a quelle manuali, sviluppano infatti le qualità che prevengono il rischio di un precoce indurimento, di un´anticipata cessazione della creatività, di una diminuzione delle forze complessive del giovane in un´età successiva, come invece può risultare da un apprendimento legato fin da subito prevalentemente allo strumento nozionistico.

 L´attività dell’insegnante è quella di istituire un collegamento forte e vivente con le materie che insegna: egli non deve solamente conoscerle, ma deve renderle parte di se stesso. Egli cerca di immergersi nella disciplina a tal punto da ottenere un collegamento personale con essa. L´insegnante deve preparare la conoscenza e presentare esperienze che stimolino l´attività interiore e l´interesse degli allievi, al fine di rendere l´apprendimento cosciente attraverso la discussione, il richiamo, la relazione e la formazione di concetti. Questa è la base della sua autorità. Mentre il bambino piccolo imita l´attività interiore ed esteriore dell’insegnante in modo non cosciente, lo scolaro deve imparare “ad imparare” dall’insegnante. Il maggior vantaggio di avere una continuità nell’insegnante di classe e nel gruppo di insegnanti di materia per molti anni durante questo periodo scolastico è proprio quello di poter sperimentare progressivamente come gli adulti interpretino il mondo, mostrando come entrarvi. Nelle prime classi questo è un processo condotto principalmente dal maestro; a mano a mano che gli allievi crescono, si intensifica l´attività propria, guidata autonomamente.

 Nelle scuole Steiner-Waldorf ci sono gli stessi insegnamenti presenti nelle altre scuole.  Le differenze sono principalmente due:

 La prima è relativa al modo d´insegnare che nella scuola Steiner-Waldorf tende a basarsi sul riconoscimento, lo stimolo e la promozione dei talenti nascosti nel bambino. I mezzi usati per realizzare il percorso sono il rispetto reciproco tra alunno ed insegnante e la ferma accettazione da parte del primo dell’autorità del secondo.  Si tratta di un’autorità che si concretizza nelle risposte che il maestro deve avere per l´alunno, cosicché questi possa giungere ad uno sguardo d’insieme, ad un significato, a ricevere dall’adulto il sentimento di aver imparato qualcosa di importante.

In questo senso nelle scuole Steiner-Waldorf si persegue una forma d’autorità funzionale basata sull’apprezzamento delle capacità e del sapere del maestro, piuttosto che sull’uso che egli fa dei voti e sull’adozione di comportamenti autoritari. L’insegnante e gli alunni percorrono insieme la strada della conoscenza sulla quale si va costruendo un rapporto fondato su ricordi comuni, su contenuti approfonditi nel corso dei diversi anni di scuola, su collegamenti tra materie, su esperienze vissute nella classe e con la classe. Di qui l´importanza attribuita alla stabilità dell’insegnante di classe, che è previsto debba essere lo stesso per i primi otto anni di scuola.

Poiché gli insegnamenti impartiti nelle scuole Steiner-Waldorf sono numerosi e specifici, altri insegnanti danno lezioni nella stessa classe: si forma così un consiglio dì classe attento alle caratteristiche della classe stessa.

 La seconda peculiarità delle scuole Steiner-Waldorf è relativa alle attività che fanno parte integrante del curricolo.  Con sistematicità sono insegnate: due lingue straniere, musica strumentale, flauto, canto, lavoro manuale, lavoro artigianale, pittura, modellaggio, disegno, ginnastica, euritmia, (l´arte dei movimento creata da Rudolf Steiner; essa è materia obbligatoria in tutte le scuole Steiner-Waldorf per la forte compenetrazione delle componenti artistiche, morali, fisico-motorie).

 Va inoltre posto l’accento che l´obiettivo fondamentale della Scuola Steiner-Waldorf è quello di usare i materiali didattici, le discipline, il programma in modo da privilegiare sempre il rapporto umano fra allievi ed insegnanti.

 E´ importante insegnare e far apprendere la materia in sé, ma ancora più importante è ciò che, attraverso di essa, si può far giungere all´alunno.


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